
Il potere del sonno: pulizia mentale e benessere psicologico
Il sonno è lo spazzino della nostra mente
Sulle funzioni del sonno ho già scritto ma torno a scrivere perché le ricerche scientifiche sono ancora in gran parte da fare e in continuazione ci danno risultati sorprendenti e molto chiari sulla sua importanza nella nostra vita.
Non ci sono più dubbi sul fatto che il sonno sia per l’organismo e per la mente un’attività fondamentale. Un sonno di qualità e un sonno adeguato sono essenziali per la sopravvivenza e per il benessere quanto il cibo e l’acqua. Il corpo desidera dormire proprio come ha fame di cibo.
Mark Wu, esperto del sonno e neurologo della Johns Hopkins, afferma che durante il sonno il cervello è impegnato in “attività strettamente legate alla qualità della vita “.
Il sonno e il funzionamento del cervello e del corpo
Senza sonno non potremmo mantenere e sviluppare nuovi circuiti cerebrali che ci consentono la capacità di apprendere e di memorizzare. La carenza di sonno incide sulla concentrazione, ostacola la capacità di attenzione e anche la capacità di reagire rapidamente. Infatti, durante il sonno il cervello e il corpo rimangono straordinariamente in contatto tra loro. Le modalità in cui le cellule nervose (neuroni) comunicano tra di loro durante il sonno è ancora da scoprire ma le scoperte più recenti ci indicano che il sonno svolge una funzione di “pulizia”, rimuovendo dal cervello le tossine che si accumulano durante il giorno.
Il sonno è un processo complesso e dinamico che arriva ad influenzare ogni tipo di tessuto e funzione del corpo: dal cervello, cuore e polmoni al metabolismo, alla funzione immunitaria, all’umore e alla resistenza alle malattie. Ad esempio: anche poche notti di sonno insufficiente favoriscono meccanismi molecolari collegati a un maggior rischio di problemi cardiaci (lo studio condotto all’Università di Uppsala è pubblicato sulla rivista Biomarker Research).
Le ricerche indicano e confermano che la mancanza cronica di sonno, o un sonno di scarsa qualità, rende il corpo più vulnerabile e a rischio di problemi di salute come l’ipertensione, malattie cardiovascolari, diabete, depressione e obesità.
Le scoperte recenti: il sonno come riparazione e pulizia
Indagare sui processi biochimici che si attivano nel sonno è stato l’obiettivo di un recente studio condotto da un gruppo di ricercatori di Shanghai guidati da Liu Danqian. Questo studio, pubblicato su Cell Metabolism a maggio 2025, toglie ogni dubbio ed è una conferma fondamentale del fatto che dormire e dormire bene sia biologicamente essenziale. Ora non ci sono più dubbi sul fatto che il sonno svolga una funzione riparatrice e di pulizia notturna del cervello.
Si è accertato che questo avviene attraverso l’eliminazione dei radicali liberi nocivi derivati dall’ossigeno che si accumula durante la veglia. I ricercatori hanno scoperto che, quando i livelli di H2 O2 aumentano nei neuroni che regolano il sonno, il cervello passa alla “modalità di riparazione “, inducendo un sonno ristoratore. L’accumulo eccessivo di questi radicali liberi compromette la qualità del sonno e provoca infiammazioni. Liu Danqian afferma che la regolazione omeostatica del sonno è fondamentale e ha indagato cosa spinge il corpo a dormire e a tornare all’omeostasi.
Per la prima volta è stato delineato completamente il funzionamento specifico di una molecola nel cervello. L’ipotesi era già stata formulata nel 1994 dal patologo E. Reimund. La sua idea era che i radicali liberi che si accumulano nel cervello durante la veglia potessero essere uno dei segnali che innescano il sonno e che il sonno servisse ad eliminare i radicali liberi in eccesso. I ricercatori cinesi hanno lavorato per 5 anni su questa ipotesi e l’hanno confermata. I radicali liberi sono molecole prodotte da numerosi fattori, come i normali processi metabolici, l’inquinamento e il fumo di tabacco.
Poiché se si accumulano possono danneggiare il DNA cellulare sono considerate molecole dannose e responsabili di varie malattie. Molto altro del sonno e dei sogni deve essere ancora scoperto dai ricercatori ma quel che è chiaro ad oggi è sufficiente per indirizzarci alla massima cura e attenzione verso il nostro sonno. Altro che tempo sottratto alla vita!
Concludo con una piacevole constatazione: la ricerca scientifica è molto precisa e necessariamente lenta ma la sensibilità umana e la saggezza popolare spesso la anticipano in modo sorprendente.
Eccone alcuni esempi:
Henri Federic Amiel
“Il sonno è una specie di innocenza e di purificazione”
Friedrich Nietzsche
“Onorate e rispettate il sonno! Questa è la prima cosa!”
John Steinbeck
“È esperienza comune che un problema difficile la sera si risolva la mattina, dopo che il comitato del sonno ci ha lavorato sopra”
Proverbio italiano
“La notte porta consiglio”
Proverbio irlandese
“Una bella risata e un lungo sonno sono le migliori cure nel libro del medico”
Riferimenti bibliografici
Mark Wu – The Science of Sleep: Understanding What Happens When You Sleep
Liu Danqian – Hydrogen peroxide in midbrain sleep neurons regulates sleep homeostasis
Articolo scritto dalla Dott.ssa Rita Gagliardi
Psicologa Psicoterapeuta
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